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martedì 5 aprile 2011

Guzmania (pianta fiorita da interno)

 

Nome botanico: guzmania

Origine: America centrale e meridionale

Difficoltà di coltivazione: medio-bassa

guzmania

Guzmania. Caratteristica di questa pianta è la colorazione brillante delle brattee fiorali, foglie trasformate che presentano tonalità dal rosso all’arancio più o meno intensi. Le brattee compongono la corolla centrale attorno a cui si ergono le foglie che, di forma allungata e disposte a rosetta, possono essere di colore verde uniforme o striate di bruno o a volte di bianco.

La Guzmania è una pianta molto ornamentale per la brillantezza e l’intensità del colore delle foglie.

Esposizione: predilige zone luminose, ma va tenuta al riparo dalla luce diretta del sole.

Temperatura: minima 18 °C, massima 28 °C.

Acqua: abbondanti annaffiature durante la stagione più calda, ridotte al minimo durante l’inverno.

Concimazione: in primavera-estate, ogni quindici giorni, occorre aggiungere all’acqua di irrigazione un fertilizzante ad alto titolo di potassio.

Fioritura: durante l’estate.

Propagazione: per mezzo di polloni basali e per seme.

 

Consigli utili

Coltivazione. Posiziona la pianta in zone luminose, evitando di esporla alla luce diretta del sole che potrebbe provocare ustioni sulle foglie. Ricordati di tenerla al riparo da ambienti eccessivamente umidi che potrebbero causare un allungamento delle foglie. Innaffia abbondantemente durante l’estate, mentre dirada le innaffiature durante l’inverno, facendo attenzione a non effettuare bagnature con acqua troppo fredda che potrebbe causare ustioni sulle foglie. Effettua il rinvaso in primavera in un vaso appena più grande del precedente.

Malattie e sintomi. Marciumi delle foglie a partire dalla zona della rosetta: fungo Phytophthora cinnamomi. Evita gli eccessi di umidità e tratta la pianta con appositi fungicidi. Danni all’apparato radicale: afidi delle radici. Si eliminano mantenendo il terriccio umido o utilizzando specifici aficidi. Marciumi delle radici: eccessive annaffiature. Ridurre le annaffiature bagnando solo la rosetta formata dalle foglie. Macchie gialle sulle foglie: esposizione alla luce diretta del sole. Posiziona la pianta al riparo dal contatto diretto con la luce solare.


Lavanda (pianta aromatica)

 

Nome botanico: lavandula

Origine: Europa meridionale e occidentale

Difficoltà di coltivazione: bassa

lavanda

La lavanda è una pianta arbustiva sempreverde che cresce spontaneamente anche in Italia, sulla costa tirrenica e sulle isole. Presenta foglie con forma piccola e appuntita; i fiori sono, invece, riuniti in infiorescenze a spiga terminale, portate da lunghi peduncoli. Sono di colore vario e generalmente attraversano le diverse gradazioni dell’azzurro, del lilla o del viola; sono altresì intensamente profumati e appaiono solitamente tra l’estate e l’autunno.

Esposizione: in pieno sole.

Temperatura: non hanno particolari esigenze.

Acqua: durante il periodo vegetativo e la fioritura annaffiate regolarmente e moderatamente evitando che il terreno diventi saturo di acqua.

Terreno: ben drenato e leggermente sabbioso.

Concimazione: durante il periodo che precede la fioritura, concimate i soggetti in vaso con fertilizzante liquido da aggiungere all’acqua di annaffiatura.

Fioritura: tra l’estate e l’autunno.

Propagazione: per talee basali da prelevare tra agosto e settembre.

 

La lavanda è una pianta particolarmente apprezzata per il profumo dei fiori e per l’effetto ornamentale.

 

Consigli utili

Coltivazione. In primavera metti a dimora in posizione soleggiata le piantine di lavanda, dopo aver lavorato e concimato adeguatamente il terreno. Semina in contenitore e ponilo in luogo riparato. Entro aprile taglia i rami lunghi e disordinati per conferire alla pianta un aspetto cespuglioso. Fornisci fertilizzante liquido alle piante allevate in vaso. Durante la stagione fredda annaffia poco e solo dopo un periodo di siccità prolungata. In autunno effettua il rinvaso delle piante in vaso.

Malattie e sintomi. Foglie con macchie con alone rossastro e disseccamento delle foglie colpite: malattia fungina. Intervenire trattando con fungicida specifico. Pianta avvizzita con epidermide che si stacca in scaglie biancastre: “rogna”. Intervieni estirpando le piante infette. Foglie con residui filamentosi sulla pagina inferiore e caduta anticipata delle foglie: ragnetto rosso. Intervenire con un acaricida specifico.


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