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mercoledì 29 dicembre 2010

La Luffa: una spugna vegetale.

 

La Luffa Cylindrica appartiene alla famiglia delle cucurbitacee. Ha un periodo di crescita relativamente lungo: tra i 110 e i 180 giorni. Il periodo ottimale per la semina è la primavera.

Dopo appena un mese il fusto comincia ad allungarsi notevolmente, fino ad aver bisogno di un sostegno.

I fiori cominciano a comparire già dal 3° mese: sono gialli, commestibili e più piccoli di quelli delle zucchine. I fiori di sesso femminile sono solitari e presentano un gambo leggermente più ingrossato che contiene l’ovario.

Nel giro di pochi giorni, subito dopo la prima fioritura, l’ovario comincia ad ingrossarsi formando quella che sarà una luffa! Mediamente, ogni pianta di luffa produce circa 15 frutti, passando da una colorazione verde brillante ad un marrone scuro.

La lavorazione della luffa inizia con l’estrazione dei semi incidendo la parte sottostante con un taglierino. Subito dopo si procede con la decorticazione del frutto. Ed infine, si può rifinire la spugna tagliandone le estremità. Talvolta può essere necessario rimuovere ulteriori semi manualmente servendosi di una pinzetta.

Lo sbiancamento delle luffe può essere eseguito in acqua e candeggina o esponendo le stesse al sole per qualche giorno per un trattamento del tutto naturale.

Può essere usata come spugna per l’igiene della persona e della casa. Nell’uso specifico della pulizia del corpo, usata bagnata la luffa è più morbida ed è indicata anche per pelli delicate.

La luffa si presta bene anche ad usi più creativi all’interno delle saponette.

Per completare il discorso sulla luffa annoveriamo altre due varietà oltre alla Cylindrica.

La Luffa Opercolata dalla quale si ottiene un preparato per combattere la sinusite, e la Luffa Acutangola, impiegata soprattutto per uso alimentare ed in tal caso viene denominata “Beerakaya”.

Nel filmato (di cui il testo precedente è la trascrizione) potete vedere alcune immagini sulla Luffa.

Buona visione.

 

sabato 12 giugno 2010

Fiore della Passione brasiliano

 

Il magnifico fiore dell’immagine sotto, in Sud America viene chiamato “maracuja”. Di solito però è noto con il nome di “Fiore della Passione” (Passiflora Edulis). I suoi frutti hanno un colore verdastro e sono delle bacche da cui si può ricavare un succo. Le sue foglie sono a volte utilizzate nel trattamento di ansia e insonnia. Nel XVII secolo, i colonizzatori spagnoli stabilirono che le parti del fiore divenissero il simbolo della sofferenza di Cristo sulla Croce, da qui la denominazione di Fiore della Passione. La foto è stata scattata a Curitiba, in Brasile il 7 novembre 2007.

mercoledì 28 aprile 2010

Guardate questi splendidi insetti vestiti di rugiada

 

Queste meravigliose immagini riprendono varie specie di insetti ricoperti di rugiada. Devo dire che in questo modo è come se fossero ricoperti di gioielli e di diamanti e… mi fanno meno impressione! ;-)

lunedì 16 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il geco dalla coda dorata!

 

Oggi ho deciso di dedicare questo post ad un altra delle meravigliose creature scoperte dal WWF nella regione del  Mekong. Stavolta è il turno di Cyrtodactylus phongnhakebangensis che, come potete vedere dalla foto, è un simpatico geco dalla coda dorata.

Cyrtodactylus phongnhakebangensis

è stato scoperto recentemente nel parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang, provincia di Quang Binh, Vietnam. Vive su rocce calcaree e si nutre di insetti.

Questo esemplare di geco ha un aspetto molto carino. Speriamo che questa sua caratteristica non sia anche la sua rovina…

domenica 15 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il topo roccia.

 

Tra le varie specie che formano il tesoro di Mekong questa è la mia preferita.

Quello che vedete in queste foto è un esemplare di ratto laotiano della roccia (Laonastes aenigmamus).

 ratto laotiano della roccia

 ratto laotiano della roccia

Anche se il nome ratto solitamente non indica niente di “carino” come potete vedere in questo caso non è così.

Il ratto laotiano della roccia a volte chiamato il ratto "scoiattolo", è una specie di roditore della regione Khammouan del Laos, e pensare che questo esemplare si credeva estinto da 11 milioni di anni .

Questa specie è, secondo gli scienziati,  molto socievole e tranquilla, infatti è stato possibile filmarla come potete vedere in questo video.

Possiede inoltre una caratteristica molto particolare: sembra un topo che cammina  come una papera.

 

Vedendo queste immagini posso solo dire grazie al WWF per il lavoro che svolge.

sabato 14 novembre 2009

Ecco alcune cose che l’uomo ancora non riesce a spiegare

 

Nonostante i grandi progressi scientifici, fatti grazie all’ingegno umano, vi sono ancora molti misteri irrisolti. Una rivista americana Scientific  American ha deciso di presentare sul suo sito otto dei tanti fenomeni a cui l'uomo non è riuscito ancora a spiegare.

Sono sicura che la nuova generazione di scienziati riuscirà a risolvere anche questi misteri, ma sono altrettanto certa che ad ogni nuova risposta spesso coincidono altre mille domande.

- LA STAGIONALITA' DELL'INFLUENZA: nonostante i virus dell'influenza circolino tutto l'anno, gli scienziati non riescono a spiegarsi perché l'influenza si manifesta, nelle zone temperate, solo nella stagione invernale, mentre nelle zone tropicali la stagionalità è poco evidente.

- LA NASCITA DEL LINGUAGGIO: nel momento in cui l'uomo, sei milioni di anni fa, si è separato dalla scimmia, ha cominciato a parlare, ma dato che nei fossili mancano i resti di parti molli dell'organismo come le corde vocali, la laringe e la lingua, non si sa in che modo abbia sviluppato questa capacità. Ignoto è anche il modo in cui i bambini imparano a parlare.

- LO SVILUPPO DEI DUE SESSI: i primi organismi sulla Terra si riproducevano per via asessuata, ma circa un miliardo di anni fa sono emersi i due sessi. La domanda di molti scienziati è: perché il sesso maschile esiste, se la donna basta alla riproduzione? In realtà, sembra che il fatto di avere due sessi sia un comportamento altamente adattativo e quindi la possibilità di mischiare due patrimoni genetici sia alla base dell'evoluzione.

- SUPERCONDUTTIVITA' DELLE ALTE TEMPERATURE: mentre prima si pensava che la conduzione elettrica potesse essere fatta solo a temperature molto basse, vicino ai -273 gradi centigradi, intorno agli '80 si è scoperto che alcune leghe contenenti rame possono condurre a temperature superiori, intorno a -196 °C, consentendo di risparmiare parecchi soldi. Tuttavia, manca ancora una teoria che spieghi questo comportamento fisico.

- MATERIA E ANTIMATERIA: il Big Bang, l'esplosione da cui sarebbe nato l'universo, avrebbe generato una quantità uguale di materia e antimateria, creando, così, degli antisoli, degli antipianeti e delle antigalassie che potrebbero essere nascoste in qualche parte dell'universo. Secondo i ricercatori, ci sarebbe un'asimmetria alla base della separazione di materia e antimateria. Come questo sia accaduto, però, resta un mistero.

- RAGGI COSMICI AD ALTA ENERGIA: secondo gli scienziati questi raggi colpiscono la Terra intensamente e pare che siano lanciati dai buchi neri o da stelle supernove delle galassie vicine, ma i dettagli restano ancora sconosciuti

- CHIRALITA' DELLE MOLECOLE: in natura spesso le molecole organiche hanno due forme speculari ma non sovrapponibili, come le nostre mani. Solo una delle due forme, però, è attiva ed è prevalente in natura. Il perché solo una forma sia importante nello sviluppo della vita è ancora un mistero.

- LA ROTAZIONE' DEI PROTONI: la capacità dei protoni di ruotare, conosciuta come spin, controlla le interazioni magnetiche tra le particelle che sono alla base della risonanza magnetica di immagini. Esperimenti per calcolare da cosa deriva la proprietà di spin dei protoni hanno fallito nel dimostrare che dipende totalmente dai quark, le particelle che formano i protoni. Per questo, gli scienziati sono alla ricerca di quali altri fattori contribuiscono all'effetto spin dei protoni.

venerdì 13 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il millepiedi più trendy è rosa-shocking!

 

Negli ultimi 10 anni oltre 1000 nuove specie sono state scoperte  nella regione del Mekong Superiore, in Asia Sud orientale grazie al WWF.

Ogni nuova specie è veramente particolare, per questo ho deciso di fare una serie di post per presentarvi alcuni di questi nuovi esemplari (almeno per noi) scoperti nel Mekong.

Nel post precedente vi avevo presentato il ragno più grande al mondo “Heteropoda dagmarae” definito così grazie alla sua apertura di zampe di ben 30 centimetri.

Oggi vi presento il millepiedi più alla moda: è il Dragon millipede.

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Come potete vedere dalla foto, ha un colore molto “trendy” ma è anche pericoloso perché produce un potentissimo veleno che conosciamo tutti, ovvero il cianuro. Il suo colore serve proprio ad avvertire i suoi nemici che è meglio stargli alla larga.

Speriamo che niente impedisca agli scienziati di studiare questo meraviglioso eden cosi da permetterci anche a noi, bloccati davanti a un monitor di sognare posti meravigliosi e di conoscere nuove creature.

martedì 10 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il ragno più grande al mondo!

 

Capita a tutti di trovare in casa un ragnetto. Spesso, anche se questo povero essere è di dimensioni piccole, viene trattato come se fosse un mostro gigantesco.

Ora immaginate di trovarvi lui in casa, invece del solito ragnetto…

Heteropoda dagmarae ragno gigante

Impressionante vero?

Questo simpatico essere peloso è un esemplare di Heteropoda dagmarae, è il ragno più grande al mondo ed ha una apertura di zampe di 30 centimetri.

Per fortuna non corriamo il rischio di ritrovaci questo gigante passeggiare sui tetti di casa nostra, tranne che la nostra casa sia nella foresta pluviale del Mekong (Asia Sud orientale) habitat naturale del ragnetto.

Il “simpatico essere” fa parte delle 1000 e più specie (1068 per l'esattezza) che sono state identificate e catalogate dai ricercatori nell'ultimo decennio nel bacino del fiume Mekong, ritenuto uno degli habitat con più ampia bio-diversità del mondo intero.

La natura ci riserva ancora tantissime sorprese.

Scoperto il tesoro di Mekong più di 1000 specie animali sconosciute

 

La regione MEKONGIl tesoro di Mekong comprende i ritrovamenti fatti in un ampia zona. La regione comprende i sei Paesi attraverso i quali scorre il fiume Mekong, ovvero Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam e la provincia cinese dello Yunnan.

Gli scienziati del WWF stanno facendo veramente un lavoro eccellente e colossale se consideriamo la vastità dei territori studiati. Infatti anche dopo 10 anni dall’inizio dello studio si scoprono ancora nuove specie.

Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia ha affermato che: “Questa biodiversità poco conosciuta sta affrontando una pressione mai sperimentata prima. Per gli scienziati, questo significa che quasi ogni indagine sul campo può fruttare nuove scoperte, ma documentarle è una corsa contro il tempo"

Finora le scoperte evidenziate nel report WWF includono 519 specie di piante, 279 pesci, 88 rane, 88 ragni, 46 lucertole, 22 serpenti, 15 mammiferi, 4 uccelli, 4 tartarughe, 2 salamandre e un rospo.

Gli esperti affermano che ancora non sanno cos’altro li aspetta là fuori, ma è chiaro che l’area conserva ancora molte altre specie da scoprire e che il mondo scientifico sta solo realizzando quanto le popolazioni locali hanno sempre saputo.

Chiacchierando tra amici è un blog che si occupa spesso di animali per questo ho deciso di dedicare una serie di post al tesoro di Mekong  che anno dopo anno si sta svelando ai nostri occhi.

Parlerò delle specie più curiose e particolari che sono state scoperte perché è importante capire che la natura e gli animali sono un bene prezioso che va difeso dal suo principale nemico ovvero la stupidità umana.

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