sabato 21 novembre 2009

I DON'T WANT MISS A THING Video e traduzione

 

Traduzione

Di Te Non Voglio Perdermi Niente

Potrei rimanere sveglio solo per sentirti respirare
vederti sorridere mentre dormi
Mentre sei lontana a sognante
Potrei trascorrere la mia vita in questa dolce resa
Potrei rimanere perso in questo momento per sempre
Ogni attimo trascorso con te
E' un attimo che serbo caro
Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perche mi mancheresti, baby
E non mi voglio perdere niente
Perche persino quando ti sogno
II sogno piu bello non basterebbe
Mi mancheresti ancora, baby
E non mi voglio perdere niente
Steso vicino a te
Mentre sento il battere del tuo cuore
E mi chiedo cosa staff sognando
Mi chiedo se è me che vedi
Poi ti bacio gli occhi a ringrazio Dio che siamo insieme
voglio stare con te
In quest'attimo per sempre, per sempre
Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare
Perché mi mancheresti, baby
E non mi voglio perdere niente
Non mi voglio perdere neanche un sorriso
Non mi voglio perdere neanche un bacio
voglio stare con te
Qui con te, cosi
Ti voglio tenere stretta
Sentire il tuo cuore vicino al mio
E rimanere qui in questo momento
Per sempre
Non voglio chiudere gli occhi
Non mi voglio addormentare, si
Non mi voglio perdere niente

Testo originale

I DON'T WANT MISS A THING

I could stay awake just to hear you breathing
Watch you smile while you are sleeping
While you're far away and dreaming
I could spend my life in this sweet surrender
I could stay lost in this moment forever
Every moment spent with you is a moment I treasure
Don't wanna close my eyes
Don't wanna fall asleep
'Coz I'd miss you baby
And I don't wanna miss a thing
'Coz even when I dream of you
The sweetest dream would never do
I'd still miss you baby
And I don't wanna miss a thing
Laying close to you
Feeling your heart beating
And I'm wondering what you're dreaming
Wondering if it's me you're seeing
Then I kiss your eyes
And thank God we're together
I just want to stay with you in this moment forever
Forever and ever
Don't wanna close my eyes
Don't wanna fall asleep
'Coz I'd miss you baby
And I don't wanna miss a thing
'Coz even when I dream of you
The sweetest dream would never do
I'd still miss you baby
And I don't wanna miss a thing
I don't wanna miss one smile
I don't wanna miss one kiss
I just wanna be with you
Right here with you just like this
I just wanna hold you close
Feel your heart so close to mine
And just stay here in this moment for all the rest of time
Baby, baby
Don't wanna close my eyes
Don't wanna fall asleep
'Coz I'd miss you baby
And I don't wanna miss a thing
'Coz even when I dream of you
The sweetest dream would never do
I'd still miss you baby
And I don't wanna miss a thing

lunedì 16 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il geco dalla coda dorata!

 

Oggi ho deciso di dedicare questo post ad un altra delle meravigliose creature scoperte dal WWF nella regione del  Mekong. Stavolta è il turno di Cyrtodactylus phongnhakebangensis che, come potete vedere dalla foto, è un simpatico geco dalla coda dorata.

Cyrtodactylus phongnhakebangensis

è stato scoperto recentemente nel parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang, provincia di Quang Binh, Vietnam. Vive su rocce calcaree e si nutre di insetti.

Questo esemplare di geco ha un aspetto molto carino. Speriamo che questa sua caratteristica non sia anche la sua rovina…

domenica 15 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il topo roccia.

 

Tra le varie specie che formano il tesoro di Mekong questa è la mia preferita.

Quello che vedete in queste foto è un esemplare di ratto laotiano della roccia (Laonastes aenigmamus).

 ratto laotiano della roccia

 ratto laotiano della roccia

Anche se il nome ratto solitamente non indica niente di “carino” come potete vedere in questo caso non è così.

Il ratto laotiano della roccia a volte chiamato il ratto "scoiattolo", è una specie di roditore della regione Khammouan del Laos, e pensare che questo esemplare si credeva estinto da 11 milioni di anni .

Questa specie è, secondo gli scienziati,  molto socievole e tranquilla, infatti è stato possibile filmarla come potete vedere in questo video.

Possiede inoltre una caratteristica molto particolare: sembra un topo che cammina  come una papera.

 

Vedendo queste immagini posso solo dire grazie al WWF per il lavoro che svolge.

sabato 14 novembre 2009

Ecco alcune cose che l’uomo ancora non riesce a spiegare

 

Nonostante i grandi progressi scientifici, fatti grazie all’ingegno umano, vi sono ancora molti misteri irrisolti. Una rivista americana Scientific  American ha deciso di presentare sul suo sito otto dei tanti fenomeni a cui l'uomo non è riuscito ancora a spiegare.

Sono sicura che la nuova generazione di scienziati riuscirà a risolvere anche questi misteri, ma sono altrettanto certa che ad ogni nuova risposta spesso coincidono altre mille domande.

- LA STAGIONALITA' DELL'INFLUENZA: nonostante i virus dell'influenza circolino tutto l'anno, gli scienziati non riescono a spiegarsi perché l'influenza si manifesta, nelle zone temperate, solo nella stagione invernale, mentre nelle zone tropicali la stagionalità è poco evidente.

- LA NASCITA DEL LINGUAGGIO: nel momento in cui l'uomo, sei milioni di anni fa, si è separato dalla scimmia, ha cominciato a parlare, ma dato che nei fossili mancano i resti di parti molli dell'organismo come le corde vocali, la laringe e la lingua, non si sa in che modo abbia sviluppato questa capacità. Ignoto è anche il modo in cui i bambini imparano a parlare.

- LO SVILUPPO DEI DUE SESSI: i primi organismi sulla Terra si riproducevano per via asessuata, ma circa un miliardo di anni fa sono emersi i due sessi. La domanda di molti scienziati è: perché il sesso maschile esiste, se la donna basta alla riproduzione? In realtà, sembra che il fatto di avere due sessi sia un comportamento altamente adattativo e quindi la possibilità di mischiare due patrimoni genetici sia alla base dell'evoluzione.

- SUPERCONDUTTIVITA' DELLE ALTE TEMPERATURE: mentre prima si pensava che la conduzione elettrica potesse essere fatta solo a temperature molto basse, vicino ai -273 gradi centigradi, intorno agli '80 si è scoperto che alcune leghe contenenti rame possono condurre a temperature superiori, intorno a -196 °C, consentendo di risparmiare parecchi soldi. Tuttavia, manca ancora una teoria che spieghi questo comportamento fisico.

- MATERIA E ANTIMATERIA: il Big Bang, l'esplosione da cui sarebbe nato l'universo, avrebbe generato una quantità uguale di materia e antimateria, creando, così, degli antisoli, degli antipianeti e delle antigalassie che potrebbero essere nascoste in qualche parte dell'universo. Secondo i ricercatori, ci sarebbe un'asimmetria alla base della separazione di materia e antimateria. Come questo sia accaduto, però, resta un mistero.

- RAGGI COSMICI AD ALTA ENERGIA: secondo gli scienziati questi raggi colpiscono la Terra intensamente e pare che siano lanciati dai buchi neri o da stelle supernove delle galassie vicine, ma i dettagli restano ancora sconosciuti

- CHIRALITA' DELLE MOLECOLE: in natura spesso le molecole organiche hanno due forme speculari ma non sovrapponibili, come le nostre mani. Solo una delle due forme, però, è attiva ed è prevalente in natura. Il perché solo una forma sia importante nello sviluppo della vita è ancora un mistero.

- LA ROTAZIONE' DEI PROTONI: la capacità dei protoni di ruotare, conosciuta come spin, controlla le interazioni magnetiche tra le particelle che sono alla base della risonanza magnetica di immagini. Esperimenti per calcolare da cosa deriva la proprietà di spin dei protoni hanno fallito nel dimostrare che dipende totalmente dai quark, le particelle che formano i protoni. Per questo, gli scienziati sono alla ricerca di quali altri fattori contribuiscono all'effetto spin dei protoni.

Vi presento i Natural disaster recovery system. Si occupano di creare tecnologie di recupero di dati, in caso di catastrofe naturale.

 

Qual è la durata degli oggetti comuni che ci circondano? Resiste di più una lettera o un cd? E siamo certi che le nostre foto digitali siano indistruttibili?

I Natural disaster recovery system si occupano di creare tecnologie di recupero di dati, sia cartacei che virtuali, in caso di catastrofe naturale, in parole povere congelano i libri e e nascondono i file sulle isole.

Le lettere di Cesare Pavese sono state congelate”, dice Mariasanta Montanari, responsabile del laboratorio di biologia dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio libraio di Roma.

I fogli vengono bagnati con acqua e poi surgelati in un freezer che consente di scendere di colpo fino a 50 gradi sottozero bloccando così lo sviluppo di microrganismi. Poi si stabilizza la temperatura a meno 20. Per recuperarli si liofilizzano sottovuoto, facendo evaporare il ghiaccio senza produrre acqua”.

Sul fronte digitale banche e società informatiche hanno trovato un posto al sole.

L’IBM sta per stringere un accordo con la regione Sardegna per trasferire i dati al sicuro sulla nostra isola, che non ha zone sismiche. Altri hanno scelto le cavità delle Alpi svizzere.

Ma chi ha trasformato la protezione digitale in un business è l’isola di Mauritius: la Cyber Tower di Ebene è un centro di ricerca che si è trasformato nella Fort Knox elettronica di multinazionali tra le quali Microsoft, Oracle e Accenture.

Le grandi imprese sono a posto, ma il resto del mondo a chi, o a cosa, potrà affidare le proprie memorie?

Vediamo un po’ la durata di alcuni oggetti:

- ALBERO: 8.000 ANNI

Il legno più duraturo è quello del castagno, che può resistere 100 anni: è il contenuto in tannini a renderlo robusto, Le traversine delle ferrovie e i pali telegrafici erano in castagno, L’organismo vivente più antico al mondo ha 8.000 anni ed è un abete rosso scoperto in Norvegia da Leif Kullman, botanico dell’Università di Umea (Svezia). Il più vecchio albero d’Italia è l’olivo selvatico di San Baltolu a Luras, nella nostra provincia di Sassari, che ha 3.000 anni.

8.000 anni è anche la durata di una barca molto speciale, la piroga neolitica di Bracciano, emersa dal lago dopo millenni, è a buon titolo una delle imbarcazioni più antiche del mondo.

- IL FOGLIO DI BUDDHA: 1.140 ANNI

La carta è il materiale disponibile che, oltre a consentire maggiori possibilità espressive, ha più resistenza in assoluto, se si esclude il metodo dell’incisione rupestre.

<<Conservato ad una temperatura di 20 gradi, con un’umidità tra il 40 e il 50%, un libro può superare i 1.000 anni>>, spiega Mariasanta Montanari, <<La vita della carta dipende anche dall’impasto. I contenitori per i musei ad esempio sono ricavati da composti privi di lignina, sostanza chimica del legno, che assorbe umidità e rende il foglio vulnerabile>>.

Tra i documenti più antichi datati con certezza c’è un rotolo del 868 d.C. con una traduzione cinese del Sutra del diamante, celebre preghiera di Buddha.

-UN’IMPRESA: 1.428 ANNI

L’attività Kongo Cumi, una ditta edile giapponese costruttrice di templi votivi è nata nel 578 d.C. ed è sopravvissuta fino al 2006, quando ha dichiarato fallimento.

- UN FILE DIGITALE: 1.400 ANNI

Un computer funziona in media fra i 5 e i 7 anni, una chiave USB molto meno, Il rischio, come hanno sottolineato i ricercatori della Jack Backsin School of Engineering dell’Università di Santa Cruz in California, è che si perda per strada la cultura di una generazione se non si conservano tutti i dati in modo appropriato.

Tutti scattano foto digitali, ma ancora non è dimostrato che i file durino a lungo.
La risposta arriva dal progetto Pergamum, dell’istituto californiano: è un sistema di archiviazione su hard disk portatili che consentirebbe di preservarne il contenuto per 1.400 anni, ricorrendo ad una Nano Flash Memory, una memoria che lavora anche a pc spento.

Per garantire lunga vita ai documenti elettronici, però, oltre alla memoria millenaria, serve che il formato resti leggibile.

<<Anche se restano integri>>, spiega Fabrizio Renzi, direttore tecnico di IBM Italia, <<dopo 1.400 anni si dovrà capire se ci saranno ancora i programmi che li hanno creati o se saranno accessibili con altri software>>.

Tra i più longevi computer in servizio c’è il Mainframe di IBM, avviato nel 1964. <<E’ lo stesso sistema che ha coordinato le manovre per lo sbarco dell’uomo sulla Luna>>, dice Renzi.

- UNA LAMPADINA: 108 ANNI

Una lampadina da 4 watt, ribattezzata col nome del suo inventore, tale Shelby, funziona da ben 108 anni nella caserma dei pompieri di Livermore in California.

- CD, DVD, VHS: 50 ANNI

Le prossime 2 generazioni potranno ereditare il film del cuore o la compilation preferita del nonno.

Cd e dvd originali hanno una resistenza media di 50 anni ma possono arrivare anche a 100. <>, spiega Roberto Negrini, ordinario di Sistemi di elaborazione al Politecnico di Milano.

<<Si tratta di un processo fotochimico che protegge il contenuto dalle possibili infiltrazioni di inchiostri e vernici, cioè la più frequente causa di danneggiamento.>>

Diverso discorso per le videocassette: sono più longeve rispetto a cd e dvd perché la tecnologia non si è evoluta così in fretta. Vhs e simili sono in giro da quasi 60 anni, però la vita media di una registrazione su nastro è di oltre 15 anni.

In fondo alla classifica, infine, ci sono cd e dvd masterizzati: in media resistono tra 5 e 10 anni al massimo. Sono sensibili a infiltrazioni e temperature torride. Eppure la maggior parte dei dati, compresi foto e filmati, è custodita da tutti noi su questi dischi.

E infine, la vita di 10 oggetti comuni:

- FAZZOLETTO DI CARTA: 3 mesi

- FIAMMIFERO: 6 mesi

-TORSOLO DI MELA: 6-12 mesi

- STOFFA E LANA: 8-10 mesi

- FILTRO DI SIGARETTA: 1-3 anni

- CHEWING GUM: 5 anni

- LATTINA DI ALLUMINIO: 10 anni

- SACCHETTO DI PLASTICA: 500 anni

- CARTE DI CREDITO E TELEFONICHE: 1.000 anni

- BOTTIGLIE DI VETRO: durata indeterminata.

Fonte

venerdì 13 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il millepiedi più trendy è rosa-shocking!

 

Negli ultimi 10 anni oltre 1000 nuove specie sono state scoperte  nella regione del Mekong Superiore, in Asia Sud orientale grazie al WWF.

Ogni nuova specie è veramente particolare, per questo ho deciso di fare una serie di post per presentarvi alcuni di questi nuovi esemplari (almeno per noi) scoperti nel Mekong.

Nel post precedente vi avevo presentato il ragno più grande al mondo “Heteropoda dagmarae” definito così grazie alla sua apertura di zampe di ben 30 centimetri.

Oggi vi presento il millepiedi più alla moda: è il Dragon millipede.

 1229521436

Come potete vedere dalla foto, ha un colore molto “trendy” ma è anche pericoloso perché produce un potentissimo veleno che conosciamo tutti, ovvero il cianuro. Il suo colore serve proprio ad avvertire i suoi nemici che è meglio stargli alla larga.

Speriamo che niente impedisca agli scienziati di studiare questo meraviglioso eden cosi da permetterci anche a noi, bloccati davanti a un monitor di sognare posti meravigliosi e di conoscere nuove creature.

giovedì 12 novembre 2009

Ho bisogno di te. Splendida preghiera Sioux

 

Purtroppo una caratteristica peculiare dell’uomo è quella di distruggere ciò di bello che ha intorno in nome della civiltà.  Potrei citare mille scempi commessi nel corso della nostra storia per via di questa presunzione. Tra tutti oggi voglio ricordare come gli europei hanno distrutto la popolazione dei nativi americani strappandogli le loro terre per poi rinchiuderli in riserve.

I popoli nativi americani, chiamati erroneamente anche indiani d'America, sono stati ritenuti all’epoca una “razza inferiore” per via dei loro usi e costumi. Perché ci si è fermati a guardare l’apparenza, cosa che si fa ancora oggi.

Sinceramente dopo aver letto questa splendida preghiera indiana non posso fare a meno di pensare che la razza inferiore sia stata e sia ancora quella nostra.

 

O Signore, la cui voce sento nei venti

e il cui respiro dà vita a tutto il mondo, ascoltami.

Vengo davanti a te, uno dei tuoi tanti figli.

Sono piccolo e debole:

ho bisogno della tua forza e della tua saggezza.

Lasciami camminare tra le cose più belle

e fa’ che i miei occhi ammirino il tramonto rosso e oro.

Fa’ che le mie mani rispettino ciò che tu hai creato,

e le mie orecchie siano acute nell'udire la tua voce.

Fammi saggio,

così che io conosca le cose che tu hai insegnato,

le lezioni che hai nascosto in ogni foglia, in ogni roccia.

Cerco forza,

non per essere superiore ai miei fratelli,

ma per essere abile a combattere

il mio più grande nemico: me stesso.

Fà che io sia sempre pronto a venire con te,

con mani pulite e occhi diritti,

così che quando la vita svanisce

come la luce del tramonto,

il mio spirito possa venire a te senza vergogna.

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux

 

martedì 10 novembre 2009

Scoperto il tesoro di Mekong. Più di 1000 specie animali sconosciute: il ragno più grande al mondo!

 

Capita a tutti di trovare in casa un ragnetto. Spesso, anche se questo povero essere è di dimensioni piccole, viene trattato come se fosse un mostro gigantesco.

Ora immaginate di trovarvi lui in casa, invece del solito ragnetto…

Heteropoda dagmarae ragno gigante

Impressionante vero?

Questo simpatico essere peloso è un esemplare di Heteropoda dagmarae, è il ragno più grande al mondo ed ha una apertura di zampe di 30 centimetri.

Per fortuna non corriamo il rischio di ritrovaci questo gigante passeggiare sui tetti di casa nostra, tranne che la nostra casa sia nella foresta pluviale del Mekong (Asia Sud orientale) habitat naturale del ragnetto.

Il “simpatico essere” fa parte delle 1000 e più specie (1068 per l'esattezza) che sono state identificate e catalogate dai ricercatori nell'ultimo decennio nel bacino del fiume Mekong, ritenuto uno degli habitat con più ampia bio-diversità del mondo intero.

La natura ci riserva ancora tantissime sorprese.

Scoperto il tesoro di Mekong più di 1000 specie animali sconosciute

 

La regione MEKONGIl tesoro di Mekong comprende i ritrovamenti fatti in un ampia zona. La regione comprende i sei Paesi attraverso i quali scorre il fiume Mekong, ovvero Cambogia, Laos, Myanmar, Thailandia, Vietnam e la provincia cinese dello Yunnan.

Gli scienziati del WWF stanno facendo veramente un lavoro eccellente e colossale se consideriamo la vastità dei territori studiati. Infatti anche dopo 10 anni dall’inizio dello studio si scoprono ancora nuove specie.

Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia ha affermato che: “Questa biodiversità poco conosciuta sta affrontando una pressione mai sperimentata prima. Per gli scienziati, questo significa che quasi ogni indagine sul campo può fruttare nuove scoperte, ma documentarle è una corsa contro il tempo"

Finora le scoperte evidenziate nel report WWF includono 519 specie di piante, 279 pesci, 88 rane, 88 ragni, 46 lucertole, 22 serpenti, 15 mammiferi, 4 uccelli, 4 tartarughe, 2 salamandre e un rospo.

Gli esperti affermano che ancora non sanno cos’altro li aspetta là fuori, ma è chiaro che l’area conserva ancora molte altre specie da scoprire e che il mondo scientifico sta solo realizzando quanto le popolazioni locali hanno sempre saputo.

Chiacchierando tra amici è un blog che si occupa spesso di animali per questo ho deciso di dedicare una serie di post al tesoro di Mekong  che anno dopo anno si sta svelando ai nostri occhi.

Parlerò delle specie più curiose e particolari che sono state scoperte perché è importante capire che la natura e gli animali sono un bene prezioso che va difeso dal suo principale nemico ovvero la stupidità umana.

lunedì 9 novembre 2009

Curiosità sulla figura femminile nell’antica Roma

 

1) Nel corso dei secoli le donne romane si emanciparono sempre di più; in epoca imperiale iniziarono ad essere accusate di trascurare i loro doveri di mogli e madri dedicandosi a mestieri considerati tradizionalmente maschili. Giovenale nella satira sesta prende in giro quelle donne che si danno alla professione forense o che si appassionano di politica interna ed estera, o ancora che gareggiano con gli uomini nelle attività sportive.

2) Sempre Giovenale, nella sua seconda satira, accusa alcune donne sposate di commettere adulterio con uomini, donne e persino asini!

3) Le donne romane patrizie ricevevano una solida educazione; per questo non mancano nella storia figure di intellettuali al femminile. Una delle letterate più celebri è Cornelia la madre dei Gracchi, le cui epistole sono state lodate persino da Cicerone.

4) La donna romana poteva essere data in sposa a partire dai 12 anni; un passo indietro, quindi, rispetto alla regola greca, che prevedeva che il limite fosse fissato a 16 anni.

5) Esistevano donne-gladiatore, o gladiatrici, la cui esistenza è comprovata da testimonianze scritte e artistiche. Ma, ancor più frequente, era in fascino esercitato sulle donne dai gladiatori uomini; pare che anche le matrone più altolocate si innamorassero di rudi gladiatori con una certa frequenza…

6) L’adulterio era considerato un reato solo se commesso dalla donna. Se il pater familias ne esprimeva la necessità, l’adulterio veniva punito con la pena di morte. Viceversa, le donne di malaffare venivano private del diritto di contrarre matrimonio, ma c’era molto permissivismo nei rapporti con le prostitute, che avevano una sorta di “funzione sociale”: tenere i giovani lontani dalle mogli altrui.

7) Le donne indossavano il perizoma, una fascia per il seno (strophium, mamillare) o una guaina (capetium) e una o più tuniche subuculae, intessute con lana o lino ed in genere prive di maniche. Sopra la subùcula veniva indossato il sùpparum oppure la stola fermata in vita da una cintura (cingulum). Quest’ultimo indumento non arrivava ai piedi e lasciava scoperta un parte della tunica sottostante. L’abito da sposa (recta) era costituito da una tunica bianca attillata e senza maniche, completata da un velo color giallo fiamma.

8] Se l’abito della donna onesta doveva essere estremamente discreto lasciando scoperto solo il viso, non altrettanta sobrietà veniva tributata agli accessori; col passare degli anni il proprio rango sociale venne ostentato con gioielli sempre più vistosi.

9) Secondo le leggi augustee, una donna doveva avere almeno tre figli oppure ogni lascito ereditario sarebbe finito in mano ai parenti del marito o allo stato. Assolto il proprio dovere, le donne romane utilizzavano spesso pozioni contraccettive o abortive allo scopo di scongiurare altre gravidanze che avrebbero potuto essere loro fatali.

10) Il concubinato, sorta di adulterio continuativo, divenne nei secoli un istituto tipicamente romano, ove la concubina conviveva con il suo amante nella sua casa e nella sua famiglia.

Fonte

 

Related Posts with Thumbnails